Donovan and his song solar par excellence, with a wonderful Nana to countermelodies Moskouri, to join us in this rewarding walk in the foothills of Mottarone.
Saturday, May 2, 2009 Arrival Departure at 14.13 hours to 16.48 Coiromonte 6,7 km. 2ore e 34'
Sollecitato dal fratello Arnaldo per scegliere un percorso adatto alle nostre attuali condizioni, ho consultato il libro di Paolo Crosa Lenz "Mottarone Cusio e Vergante" che riporta numerosi itinerari compresi tra i nostri due laghi: Orta e Maggiore. Alcuni sono impegnativi, ma la maggior parte sono delle facili escursioni. Mi aveva attirato già da diverso tempo questo del Monte Falò, partendo da Coiromonte poichè riesce a farti arrivare con poco tempo e senza eccessive difficoltà in una zona veramente panoramica , pur se di modesta altitudine, che permette di spaziare a 360 gradi Lake Maggiore to Orta, with the backdrop of snowcapped mountains grandly represented by the majestic Monte Rosa.
So, departing from our usual walk home, we move in the car on the eastern shore of climbing up to Cusio Coiromonte, with a busy, narrow road from Armenia. Today there are four: the Vercelli Brothers to the suit, there is Gianfranco, in addition to the usual Arnaldo, Eugene and the writer Renato. Parking near the beginning of the road that will take us to the Mount Beacon.
The path becomes more airy and clean, thanks to a beautiful beech forest that is with us for some distance.
When we leave the forest, we begin to have views of the openings that we "force" to stop, admire and comment as you find places for them and recognize peaks that attended. So the first peak that we distinguish is the one that introduces the Fenera Park, with its Mountain that stands in the background. A few steps and then popping open and no impediment is more opinions before us to prevent us from enjoying a breathtaking view.
's time to resume the walk, after having filled the eyes of large images and after that Eugene has scoured the esplanade to photograph genzianelle.E' nice to walk into this vast expanse that, while continues to rise, it offers other marvels.
With the camera zoom, the mountains that enclose the Valle Strona and arrive, finally, to the point where the road goes straight to Mottarone, and right around the humps of Mount Beacon and then continues Gignese until, in the high Vergante. There is also another branch that, by using some farms (Alpe Sambuca, Salungo Alpe, Alpe Tirecchia, the farm The Ronco) descend to Coiromonte from the south. We resolve to live up to the summit following the footsteps of off-road (?), As can be seen from the frame.
The climb is steep and challenging. Above is blowing up here un vento fortissimo che ci costringe ad indossare i giubbotti per ripararci (Meno male che li avevamo portati appresso...)
Guardandoci alle spalle, possiamo osservare la strada che prosegue verso il Mottarone e quella che aggira le tre montagnette.
Oltre il primo strappo, c'è un tratto meno ripido che ci fa respirare un attimo; poi bisogna affrontare l'erta finale che raggiunge la quota più alta del monte Falò, la prima montagnetta. Le altre due non saranno tanto meno, specialmente la terza sarà solamente di pochi metri inferiore.
Esultanti,ci soffermiamo davanti al basamentino che indica il punto più alto e che nelle intenzioni, probabilmente, avrebbe dovuto essere l'alloggiamento per una croce di vetta. Alle spalle il versante ovest con il lago d'Orta sullo sfondo.
Continuiamo poi verso la seconda e terza montagnetta,in direzione est, verso il punto panoramico che ci permetterà di vedere buona parte del Lago Maggiore
.
Da qui, il panorama è stupendo. Possiamo ammirare i paesi dell'Alto Vergante, il lago Maggiore, le montagne Svizzere, il lago di Varese ed oltre... pur se la foschia ci impedisce di godercelo appieno.
Anche il monte Zeda vuole la sua parte.
Non possiamo restare più di tanto in vetta in quanto il vento è veramente impetuoso. Arnaldo si sdraia per ripararsene...
Dopo conciliaboli e consultazioni delle mappe, decidiamo di scendere per i pratoni del versante sud per cercare di raggiungere la strada che porta a Coiromonte che passa dai vari alpeggi. Appena messici alle spalle le tre montagnette, il vento non ci ha dato più fastidio ed abbiamo pure trovato un sentiero già tracciato che passa, tra l'altro nei pressi di una ex miniera a cielo aperto (così ho visto da qualche parte, ma non mi ricordo più la fonte) che probabilmente ha permesso nel passato l'estrazione di qualche minerale di Piombo tipo Anglesite (Solfato di piombo), Cerussite (Carbonato di piombo), Pyromorphite ed anche di Sphalerite.
Comunque, nonostante i nostri tentativi di perdere quota scendendo tra i prati ed attraversando ruscelli in embrione, non siamo riusciti a raggiungere la strada più a valle che ci avrebbe permesso di ultimare la nostra escursione ad anello. Siamo arrivati ad un alpeggio il cui nome non è riportato sulle cartine pur essendo comunque evidenziato.
Dopo aver sostato per qualche minuto davanti all'alpeggio, abbiamo deciso di desistere dal tentativo di scendere ulteriormente attraverso i prati e ci siamo affidati alla strada che partendo da qui vicino, puntando verso ovest, ci avrebbe riportati al percorso fatto durante l'andata, nei pressi a plaque commemorates a deceased probably died here in tragic circumstances.
At this point we have to go back the way already done to the car park where we had parked our car.
Coiromonte is there below us so we decided to go by car to visit.
We stopped at the town where he reached the road climbing from Sovazza. We find that a plaque with a dignified and somewhat enigmatic Italian thanked Mr Shepherd for having supported and advocated the construction.
The climb is steep and challenging. Above is blowing up here un vento fortissimo che ci costringe ad indossare i giubbotti per ripararci (Meno male che li avevamo portati appresso...)
Guardandoci alle spalle, possiamo osservare la strada che prosegue verso il Mottarone e quella che aggira le tre montagnette.
Oltre il primo strappo, c'è un tratto meno ripido che ci fa respirare un attimo; poi bisogna affrontare l'erta finale che raggiunge la quota più alta del monte Falò, la prima montagnetta. Le altre due non saranno tanto meno, specialmente la terza sarà solamente di pochi metri inferiore.
Esultanti,ci soffermiamo davanti al basamentino che indica il punto più alto e che nelle intenzioni, probabilmente, avrebbe dovuto essere l'alloggiamento per una croce di vetta. Alle spalle il versante ovest con il lago d'Orta sullo sfondo.
Continuiamo poi verso la seconda e terza montagnetta,in direzione est, verso il punto panoramico che ci permetterà di vedere buona parte del Lago Maggiore
.
Anche il monte Zeda vuole la sua parte.
Non possiamo restare più di tanto in vetta in quanto il vento è veramente impetuoso. Arnaldo si sdraia per ripararsene...
Dopo conciliaboli e consultazioni delle mappe, decidiamo di scendere per i pratoni del versante sud per cercare di raggiungere la strada che porta a Coiromonte che passa dai vari alpeggi. Appena messici alle spalle le tre montagnette, il vento non ci ha dato più fastidio ed abbiamo pure trovato un sentiero già tracciato che passa, tra l'altro nei pressi di una ex miniera a cielo aperto (così ho visto da qualche parte, ma non mi ricordo più la fonte) che probabilmente ha permesso nel passato l'estrazione di qualche minerale di Piombo tipo Anglesite (Solfato di piombo), Cerussite (Carbonato di piombo), Pyromorphite ed anche di Sphalerite.
Comunque, nonostante i nostri tentativi di perdere quota scendendo tra i prati ed attraversando ruscelli in embrione, non siamo riusciti a raggiungere la strada più a valle che ci avrebbe permesso di ultimare la nostra escursione ad anello. Siamo arrivati ad un alpeggio il cui nome non è riportato sulle cartine pur essendo comunque evidenziato.
Dopo aver sostato per qualche minuto davanti all'alpeggio, abbiamo deciso di desistere dal tentativo di scendere ulteriormente attraverso i prati e ci siamo affidati alla strada che partendo da qui vicino, puntando verso ovest, ci avrebbe riportati al percorso fatto durante l'andata, nei pressi a plaque commemorates a deceased probably died here in tragic circumstances.
At this point we have to go back the way already done to the car park where we had parked our car.
Coiromonte is there below us so we decided to go by car to visit.
Ed alfine risaliamo in macchina e ritorniamo at home, dopo questo bel pomeriggio durante il quale abbiamo scoperto un magnifico posto dove ritornare, probabilmente in autunno, sperando in un cielo più terso per ammirare le meraviglie che la natura ci regala. Termino postando la foto del Monte Falò ripreso in autunno dalla strada che sale al Mottarone. Si può ben capire come in zona venga soprannominato Le tre Montagnette.